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I MIGRANTI E LE LORO RIVOLTE NEI CIE

elcida | 11 Ottobre, 2009 08:36

Di seguito un lavoretto carino di raccolta dati che è stato fatto qui a Padova da alcuni compagni per le manifestazioni del clandestino day organizzata il 25 settembre dalla rivista Carta contro il pacchetto sicurezza...

Aggiungo in fondo i file dei poster che possono essere usati per altre occasioni...

 

 

I MIGRANTI E LE LORO RIVOLTE:

luglio 2008-settembre 2009


LUGLIO: La notte del 10 scoppia una rivolta nel CPT di Milano, dopo il pestaggio di un detenuto transessuale. I detenuti salgono sul tetto. A Modena segni di protesta, durante la visita di un ufficiale dell'esercito.


AGOSTO: Inizia un lungo periodo di proteste al CIE di Milano, contro la scarsa fornitura di acqua potabile, i pasti sempre a base di riso e per il prolungamento della durata dei colloqui. Dal CIE di Bari tentano la fuga in 27, di cui 17 riescono a far perdere le loro tracce. Tentati suicidi a Torino.


SETTEMBRE: La notte del 3 scoppia una rivolta al CIE di Bari: più di 100 detenuti danno fuoco ad indumenti e si barricano in due stanzoni, l'incendio si propaga. Il 5 si ribellano i prigionieri di Bari Palese con incendi e tentativi di fuga. La notte del 17 rivolte anche al CIE di Elmas in Sardegna.


OTTOBRE: A Modena tra il 15 e il 17 si suicidano due detenuti.


NOVEMBRE: La notte del 3 nuova rivolta nel CIE di Bari Palese, dopo un tentativo di fuga di 60 detenuti, 2 riescono a fuggire. Incendio di materassi a Modena, dopo un tentativo di fuga bloccato dalla polizia.


DICEMBRE: Diverse fughe dal CIE di Gradisca: nei vari giorni una quindicina di persone riescono a riconquistare la libertà.


GENNAIO: A Lampedusa all'interno del Centro di Prima Accoglienza (CPA) con 800 posti letto, sono rinchiusi in 2000, molti sono richiedenti asilo. Protestano per far conoscere la propria situazione ai limiti della sopravvivenza. Pochi giorni dopo il CPA è convertito in CIE, i migranti sono ora prigionieri.


FEBBRAIO: Dal 17 sciopero della fame di 300 migranti

rinchiusi a Lampedusa, contro il rimpatrio coatto di 107 di loro. La notte scoppia un grosso incendio nel CIE, in decine fuggono, tanti salgono sul tetto. Molti di loro saranno poi trasferiti in altri CIE di Italia da dove partiranno altre rivolte. A Torino scioperi della fame. A Milano proteste e incendi. A Bari 3 migranti si cuciono le labbra con ago e filo. A Trapani un migrante si taglia con le lamette.


MARZO: Per tutto il mese nei CIE di Torino, Milano, Roma, Bari, Gradisca, Bologna, Trapani scioperi della fame, proteste sui tetti e fughe. Il 3 i reclusi di Bologna si rivoltano contro le condizioni di trattamento. Il 6 a Bari 85 detenuti iniziano lo sciopero della fame. Nel CIE di Torino il 16 un ragazzo tenta d'impiccarsi con le lenzuola, un altro è in sciopero della fame: era al CIE da 2 mesi, sarebbe dovuto uscire 2 giorni prima, ma la nuova norma consente di sequestrarlo per altri 4 mesi. Il 21 poi, 2 tunisini s'incidono le braccia per evitare l'espulsione. A Trapani e Milano altri tentati suicidi.


APRILE: Il 6 a Torino tentano la fuga in 20 ma tutti sono ripresi, mentre a Milano salgono sui tetti. Tra il 7 e l'8, 28 migranti fuggono da Gradisca stanchi di intimidazioni, minacce e pestaggi della polizia.


MAGGIO: Nabruka Nimuni, tunisina, il giorno della sua espulsione si suicida impiccandosi in bagno nel CIE di Roma.


LUGLIO: Scioperi della fame a Milano contro il decreto sicurezza. Da quel giorno la Croce rossa, che gestisce la struttura, non distribuisce più ciò che era gratuito: 10 sigarette e una ricarica da 5 euro alla settimana.


AGOSTO: A Gradisca 100 salgono sui tetti. 7 riescono a fuggire dal CIE.


SETTEMBRE: A Torino in una quindicina, in coda per la terapia, protestano per la lunga attesa e la risposta sono i manganelli.



Fonti: Germinal & Umanità Nova

 

 

i migranti e le loro rivolte.pdf

 

Ringraziamenti!

elcida | 30 Maggio, 2009 09:17

La serata di ieri è andata bene. Una trentina di persone interessate all'argomento di cui parlava Saverio Ferrari. E' stato un piacere vedere la sala dell'ANPI nuovamente riempita di gente che non ne può più di vivere tra questi fascismi.

"E tu? quale fascismo voti?" era il titolo provocatorio che voleva ricordarci che proprio ora in campagna elettorale dobbiamo pensare e lottare contro il pensiero razzista, autoritario e violento del fascismo, un fascismo che ormai non si ferma più agli estremismi di destra che ci fanno anche sorridere un po' dei loro ridicoli simbolismi ma il fascismo è ormai evidente nei grandi partiti della politica italiana. Alla fine i partiti che la maggior parte degli italiani vota perseguono gli stessi obiettivi un po' mascherati e a volte anche no.

Un grazie molto forte all'ANPI che ci appoggia nell'organizzazzione di queste conferenze e un grazie a chi è venuto perchè ci dà forza e lotta con noi.

Un bacio a tutti! L.

 

PS nota tecnica: non riesco ad abilitare i commenti sul blog. Per chi volesse esprimersi può scrivere su elcidachiocciolainventati.org . 

E TU ? CHE FASCIMO VOTI ?!

elcida | 26 Maggio, 2009 07:51


 

Venerdì 29 Maggio 2009 alle ore 21

 

il Centro di Documentazione Anarchica di Padova

presenta

 

Incontro con Saverio Ferrari,

autore del libro

"Le nuove camicie brune. Il neofascismo oggi in Italia".

 L'incontro avrà luogo presso la sede dell'ANPI di PADOVA

in via stratico 4 (laterale di via loredan) in zona portello.

 

Siete tutti invitati!

 

 

Clicca qui sotto per scaricare e diffondere il volantino in pdf:

131562-volantone.pdf

Anarchia come organizzazione - La pratica della libertà!

elcida | 15 Maggio, 2009 10:17

 

 

"Come si reagirebbe alla scoperta che la società anarchica in cui si vorrebbe realmente vivere c'è già...

[...] una società anachica, una società che si organizza senza autorità, esiste da sempre, come un seme sotto la neve, sepolta sotto il peso dello stato e della burocrazia, del capitalismo e dei suoi sprechi, dei privilegi e delle sue ingiustizie, del nazionalismo e delle sue lealtà suicide, delle religioni e delle loro superstizioni e separazioni.

[...] un modo nuovo di organizzarsi radicato nell'esperienza della vita quotidiana, che funziona a fianco delle tendenze spiccatamente autoritarie della nostra società e nonostante quelle. Questa idea non è nuova. 

[...] Paul Goodman ha affermato che "una società libera non può essere realizzata sostituendo un 'ordine nuovo' a quello vecchio, ma piuttosto con l'ampliamento delle sfere di azione libere, fino a che esse vengano a costituire il fondamento dell'intera vita sociale".

 

- TRATTO DA "Anarchia come organizzazione" di Colin Ward.

Se vuoi leggere l'intervista di Libertaria a Colin Ward clicca qui: ColinWard.pdf

oppure vai a questo sito.

ALCUNI ANARCHICI GRECI SULLA SOMMOSSA IN ATTO E ALTRO

elcida | 18 Dicembre, 2008 20:20

"Penso che ci si trovi di fronte a una vera sollevazione sociale..."

Da Informa-Azione un interessante articolo... clicca qui per leggere l'originale.

"I veri infiltrati sono gli istituzionali e quelli dei partiti..."

E una diretta radio con una compagna di Atene cliccando qui

ATTENZIONE ALLA BONTà DEI NUOVI FASCISMI!!!

elcida | 11 Dicembre, 2008 22:20

 

 

"Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società."

(P.P.Pasolini)

 

Aspettando il ciclo di conferenze a Padova che avverrà la prossima settimana... vi consiglio la lettura di un articolo su Piazza Fontana, una strage senza colpevoli, clicca qui per la lettura.

Fascisti e polizia greca sono i veri distruttori!!!

elcida | 11 Dicembre, 2008 19:15

 

 

La polizia sta usando neofascisti e poliziotti in borghese, con pietre e bastoni, che fingono di essere dimostranti, e che hanno come bersagli gli altri dimostranti o che distruggono da vandali piccoli negozi e case, cercando di distogliere dal clima generale e impaurire i cittadini nella quotidianità.

Le figure ritraggono poliziotti in borghese e neofascisti insieme che si scontrano con i dimostranti. La participazione dei fascisti a questi eventi è stata confermata questa mattina dal sindaco di Patra, parlando al telefono con uno dei maggiori canali televisivi (Alpha). 

 In accordo con quanto scritto sul giornale NEA in Atene, la polizia sta diffondendo voci che gruppi di anarchisti stanno viaggiando in autobus dalle città greche di Atene e Thessaloniki verso altre piccole cittadine per portare il caos e distruggere i negozi. C'è stata una protesta ufficiale dal parlamento greco fatta da 6 membri del parlamento stesso provenienti dal partito PASOK. In accordo con la protesta di città come Serras, Drama, Komotini, Thebes, Halkida e Corfu, ci sono stati incontri di affari organizzati dgli studi locali. In questi incontri, la polizia ha sparzo la notizia ad esempio che "gli anarchisti stanno arrivando da Atene con autobus per rompere e bruciare i vostri negozi!", mentre a Patras è stata rilasciata la notizia che gli anarchisti stanno arrivando ... dall'Italia!!

Più seriamente in molte città, in accordo con le informazioni, ci sono state liste di "volontari" gestite dalle stazioni di polizia locale !! per lavorare in aiuto alle forze di polizia contro gli anarchisti che stanno arrivando (che non sono mai apparsi ovviamente...)

 Andate a vedere le foto dei fascisti e l'articolo originale in lingua inglese nel sito: http://garizo.blogspot.com/2008/12/neo-fascists-side-by-side-with-police.html

Una TV nazionale greca spiega l'accaduto!

elcida | 10 Dicembre, 2008 18:46

  Il video di una TV greca nazionale, oltre a far vedere le riprese dell'assassinio, intervista le persone presenti quella sera, tra cui anziani e donne che non conoscevano il ragazzo. Per chi non sa il greco (come me) è interessante anche la ricostruzione video dell'accaduto. Inoltre nel sito del corriere della sera   c'è un articolo che racconta le testimonianze dei presenti, tradotte dal video greco stesso.

Ecco alcuni estratti:

Il canale tv Mega, tra i tre maggiori network privati nazionali, ha diffuso i racconti di alcuni testimoni presenti sul luogo del delitto.

Un uomo anziano racconta: «Li abbiamo visti uscire dalla volante con le pistole in mano. Da qui hanno cominciato a insultare e provocare i ragazzini: "Forza stronzetti, frocetti, fatevi sotto". E i ragazzini si sono avvicinati. Ci sono stati due spari».

Un giovane aggiunge: «Abbiamo visto il corpo in terra e gli amici che lo trascinavano lontano dai poliziotti. I poliziotti sono rimasti là per qualche secondo e poi se ne sono andati con calma».

Due uomini sulla trentina forniscono due particolari che potrebbero essere significativi. Il primo dice che prima della sparatoria «la macchina della polizia si è fermata e ha fatto bruscamente retromarcia». Il secondo racconta invece il momento dello sparo: «Ho visto stendersi la mano del poliziotto. Ha preso la mira verso i ragazzi. Io ero dietro il poliziotto, ma ho visto il suo braccio distendersi e prendere la mira».

Una donna riferisce: «La volante era ferma tra Zoothohou Peghes Street e Javellas Street. Dopo alcuni minuti sono usciti due poliziotti che si sono avvicinati a piedi. Entrambi hanno puntato la pistola e uno di loro ha fatto fuoco. Li ho visti puntare il ragazzo. Non hanno sparato a caso, hanno sparato verso il ragazzo». La giornalista chiede: «Secondo lei, i poliziotti si sono resi conto del ferimento?» e la donna risponde: «Certo, gli altri ragazzi urlavano che il loro amico era ferito, ma i poliziotti si sono girati e sono andati via».

 

 

Una greca parla della Grecia in rivolta ora...

elcida | 10 Dicembre, 2008 01:42

Fonte: Mailing list Sommosse

Cari amici , conoscenti e contatti vari ,

Mi sembra giusto , conoscendo i filtri posti al solito dalla stampa italiana impegnare 5 minuti della mia giornata per spiegarvi cosa sta accadendo nel mio bel paese.

Come molti di voi gia sanno, vivo in questo paese stabilmente da oramai 2 anni , residente a Salonicco mi sposto di citta in citta in base al lavoro .

La rivoluzione non è scoppiata da un giorno all’altro , non è un raffreddore che ti svegli una mattina e ti senti i brividi di freddo .

In questo stato il diritto allo studio è reale , alle università si ha accesso solo con esami di ammissione ma chiunque entri non ha idea di cosa sia pagare una retta , pagare per i libri o per la mensa universitaria. Avendo pure la carta d’identità universitaria tutti i servizi pubblici sono a metà prezzo.

Senza contare che in seguito alla rivoluzione del politecnico avvenuta negli anni universitari contro la dittatura dei colonnelli avevamo il diritto di asilo politico all’intero delle varie polis universitarie .

In questo stato il diritto alla salute è reale . Qualsiasi cosa ti accada puoi andare in ospedale senza carta d’identità ed avrai cure mediche di qualsiasi tipo , per quanto ci lametiamo per i lunghi tempi d’attesa.

In questo stato la maggior parte della popolazione vive ancora in paesi con il proprio pollaio e spesso diventano apicultori solo per poter mandare i figli dall’altra parte dello stato a studiare ed avere un futuro migliore , e tutti noi un giorno o l’altro torniamo nella casa della nostra bisnonna a crescere i nostri bimbi nel modo piu naturale possibile. Cantiamo canti popolari , mangiamo i cibi della tradizione e non ci vergognamo di dire che siamo dal paese nonstante le nostre lauree e la nostra posizione sociale.

In questo stato il pane costa ancora 70 cent al kilo , l’acqua ovunque non più di 1 euro per 1.5 lt e tutto e a portata d’uomo .

Il punto è che negli ultimi anni il governo Karamanlis, la versione greca alla tendenza europea alla destra , ha cominciato a mettersi in moto per toglierci tutti questi privilegi.

Volendo insegnarci cosa sono le tasse universitarie , mettendoci a pagare libri , legalizzando le università private , aumentandoci il costo dei farmaci e della vita in generale.

Rendendoci un altro stato vittima della globalizzazione.

Da anni oramai abbiamo le università spesso occupate per interi semestri , scioperi generali delle strutture e dei mezzi non che scioperi degli agricoltori e di tutte le categorie private .

A quanto pare non è servito a molto fino ad ora .

Domenica scorsa durante una delle solite manifestazioni in centro ad Atene un poliziotto ha sparato ad un ragazzino di 15 anni.

Il ragazzo è morto sul colpo.

Ci tengo a precisare come sono assolutamente contraria al fatto che vengano bruciati piccoli negozi e vengano feriti civili e mi sento in dovere di precisare come queste persone non appartengono a nessuna corrente politica , sono hooligans che semplicemente cercano una scusa per saccheggiare.

Sono comunque fiera per le immense manifestazioni pacifiche che si tengono tuttora alle quali partecipano non solo studenti ma gente di ogni età e di ogni classe sociale , della gente che si rifiuta di cambiare e sopratutto che non accetta l’idea che un poliziotto spari ad un quindicenne disarmato , del contadino che occupa la strada con il suo trattore per non perdere il diritto di far studiare i propri figli , per il businessman che non si reca in ufficio contro questa inventata crisi economica .

Ognuno di noi ha il dovere di lottare con tutti i mezzi per mantenere una democrazia conquistata con il sangue.

Non dimentichiamocene in nome del dio denaro .

La rivoluzione non si deve fare con le molotov e con le armi .

La rivoluzione è il coraggio di cercare la verità che si nascondono dietro alle immagini prefabbricate e diffonderla .

Vi ringrazio per il tempo dedicato a questa mail .

E.C.M.

P.S. Il poliziotto che ha commesso questo terribile delitto e gia stato giudicato colpevole , espulso dal corpo e a breve sarà condannato a 15 anni .Senza tutte queste lotte sociali questo non sarebbe successo .

GRECIA - Assassinio di un giovane anarchico

elcida | 09 Dicembre, 2008 16:31

"Le pallottole della polizia sono magiche, sparano in aria e colpiscono nel cuore" (slogan manifestazione studentesca greca)

 

 

COSA DICONO I NOSTRI MEDIA SULL'ASSASSINIO AVVENUTO AD ATENE DI UN GIOVANE ANARCHICO? Le notizie si confondono totalmente... i media tradizionali parlano di attacco da parte dei giovani tra cui Alexandros con molotov e bastoni... le notizie che ci provengono dalla Grecia e dai media alternativi e indipendenti sono ben diverse! 

Inoltre per curiosità, avete sentito parlare di anarchici? Ci chiamano estrema sinistra o peggio ancora ci assimilano al partito comunista... 

Da Indymedia notizie fuori dal coro... come sempre non c'è da fidarsi della televisione! 

Ecco l'articolo:

Grecia - Sull'assasinio del ragazzo da parte di uno sbirro [da athens.indymedia]

Riceviamo e diffondiamo questa traduzione da athens.indymedia

Nel centro di Atene, c'è una zona pedonale piena di bar e locali solitamente molto frequentata. Ma è anche una zona molto "di sinistra", frequentata di solito da molti anarchici. La scorsa notte [ndt. tra il 5 e il 6 dicembre] 2 poliziotti hanno pensato bene di fare un pattugliamento proprio attraverso questa zona. Come si può capire, era una provocazione. Ovviamente è arrivato qualche insulto verso la polizia dalle persone sedute nei bar e nei locali e il risultato è stato che uno di questi poliziotti ha preso la pistola e ha sparato 3 colpi. Uno di questi ha colpito una ragazzo di 15 anni al petto, diritto alcuore, ed è morto sul colpo. Appena la polizia ha sentito le persone urlare che il ragazzo non respirava si sono allontanati. Il ragazzo è stato portato all'ospedale ma era già morto. I poliziotti hanno detto di essere stati attaccati con sassi e molotov, ma è una bugia perchè, come tutti sappiamo, quando andiamo a prendere da bere fuori di solito non ci portiamo dietro sassi e molotov. Hanno addirittura sostenuto che non hanno sparato direttamente al ragazzo, ma che il proiettile è stato deviato da un muro a da qualcos'altro e poi ha ucciso il ragazzo [ndt. già sentita questa teoria...]. Ovviamente anche ciò non è vero. Mentre sto scrivendo ci sono scontri in giro per Atene, diversi incendi nelle strade centrali ed è possibile che si vada verso l'occupazione di un edificio dell'università. Stiamo cercando di fare girare questa notizia il più possibile, perchè è successa una delle più tragiche cose che potesse accadere....essere uccisi a sangue freddo da un poliziotto mentre bevi una birra.

Fonte: http://www.informa-azione.info/grecia_sullassasinio_del_ragazzo_da_parte_di_uno_sbirro_da_athens_indymedia

DI SEGUITO UN ARTICOLO DA LIBERA:

8/12/08 indymedia dalla Grecia.
Intorno alle 22 di sabato notte, una macchina con a bordo due poliziotti è entrata in Eksarchia, nel centro di Atene.
L'area di Eksarchia è un importante punto di agregazione della sinistra antagonista greca, un quartiere di lunga tradizione militante.

Nel 1985 sempre in questo quartiere venne ucciso un altro compagno di soli 16 anni, Michalis Kaltezas, il quale venne colpito alla testa da un proiettile sparato da un poliziotto.
La reazione fu molto forte e di massa, gli scontri con la polizia si protrassero per giorni.
La presenza della polizia nell'area è considerata da sempre una provocazione e il comportamento dei poliziotti è spesso più simile a quello delle truppe di occupazione che a quello di un "normale" controllo del territorio.
Sabato sera diversi compagni presenti in Eksarchia decidono di andare a dire alla pattuglia che la loro presenza nella piazza non è gradita in quanto gesto di provocazione.
Dopo un primo diverbio verbale si passa ai fatti e alcune bottiglie vuote vengono lanciate contro la macchina della polizia.
Da notare che i testimoni oculari parlano di bottiglie e non molotov come molti media mainstream hanno sostenuto all'inizio (riportando la versione dell'ufficio stampa della polizia).

Gli agenti erano a bordo di una macchina della neonata squadra d'elite chiamata "Blue-suits" e specializzata nel controllo e repressione dei militanti politici. I due poliziotti decidono di scendere dalla macchina ed esplodono prima delle granate stordenti (flashbang grenades) contro i presenti nella piazza, poi diversi colpi di pistola. Uno di questi colpisce il compagno di 15 anni allo stomaco.
Apparentemente i loro ordini erano di rispondere senza esitazione e con tutti i mezzi disponibili a qualsiasi reazione della piazza.
Il compagno è morto 15 minuti dopo il trasferimento in ospedale, il suo nome è Grigoropoulos Andreas e si aggiunge alla lunga lista degli assassini di stato. 

 

 

E ancora un articolo in inglese da qui:

Athens, Greece. Cops shot against one 15-16 year old boy, right on the heart, murdering him in cold blood.

A police car patroling in Exarchia, central Athens, passing through Mesologgiou cobbled street (considered an alternative place with music, bars etc and lots of youth in the streets, so we can assume the police car was sent there to provoke and harass the youth), was confronted by a few young people, shouting to the policemen to get lost. There are a few reports that an empty bottle or a brick was thrown to the police car. The cops went out of the car provoking the youth and one of the pigs shot against one 15-16 year old boy, right on the heart, murdering him in cold blood. The name of the boy that stood up to the cops is Alexandros Grigoropoulos. Anarchists and residents gathered, but riot police forces circled the area. There are hundreds of policemen in the streets around central Athens.

Anarchists and Leftists gather in squats, universities, and central squares at Greece's largets cities to protest and fight back the police...
 

E poi leggi l'articolo sulla manifestazione a BERLINO contro questo assassinio!


ECCO IL VOLANTINO!

elcida | 05 Dicembre, 2008 17:10

 

Notizie fresche fresche...Le conferenze si terranno alle ore 21 nella sede dell'ANPI di PAdova in via Stratico 4 ZONA PORTELLO.

Allego il volantino definitivo... finalmente :D 

Chi può venire, è il benvenuto... e chi non può diffonda diffonda diffonda! 

 

 

Clicca qui per scaricAre il volantino: ciclo08.pdf

CONFERENZE A PADOVA

elcida | 02 Dicembre, 2008 00:14

A Padova si apre! Ecco il programma del ciclo di tre conferenze che si terranno a Padova in zona Portello a metà dicembre.

 


 

 

  mar 16 dicembre 2008:


Luciano Lanza

autore del libro

"Bombe e segreti. Piazza Fontana: una strage senza colpevoli”



merc 17 dicembre 2008:

Paolo Finzi

direttore di Arivista parla del libro e dvd

"A forza di essere vento. Lo sterminio nazista degli zingari”



ven 19 dicembre 2008:

Marco Rossi e Franco Schirone

autori del libro

"La resistenza sconosciuta”

&

Andrea Dilemmi

autore del libro su Giovanni Domaschi

"Le mie prigioni e le mie evasioni. Memorie di un anarchico veronese dal carcere e dal confino fascista.”

 

  Leggi  ciclo conferenza CDA dic 2008.pdf per sfogliare in dettaglio le recensioni dei lbri presentati.


 

E' ONLINE IL LIBRO DI UMBERTO TOMMASINI!

elcida | 01 Dicembre, 2008 09:38

E' ONLINE IL LIBRO DI UMBERTO TOMMASINI!


Sul sito del Germinal da qualche giorno è scaricabile in formato pdf la versione digitale del libro “Umberto Tommasini. L'anarchico triestino”.

Il file fa parte di un progetto che prende inizio a Padova e che ha come obiettivo la “digitalizzazione” di libri anarchici libertari introvabili sul mercato. Il progetto permetterebbe, non solo di conservare libri “in via di estinzione”, ma anche una facile fruizione da parte di chiunque ne faccia richiesta via email (elcida@inventati.org) o via web, visitando il sito del Germinal. Il metodo di digitalizzazione, dopo vari tentativi, è ora abbastanza facile e rapido, consistendo nel fotografare il libro e successivamente rielaborarlo con il programma di grafica opensource GIMP.

CDA Padova

Congratulazioni!

elcida | 25 Novembre, 2008 23:47

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